Nella foto, il mio riflettore 114/900 Kaewa, con il quale più o meno tutto ha avuto inizio…
La prima volta che ho ricevuto un telescopio avevo più o meno 18 anni e non avevo la minima idea del suo funzionamento.
Mi trovavo questo bellissimo telescopio Riflettore newtoniano 114/900 (e che volevano significare quei numeri? Boh, era divertente lo stesso…), blu, su una montatura che era anche più misteriosa del tubo ottico che ci stava sopra. Da appassionato del cielo notturno, sin da piccolo, mi ero fatto trovare completamente impreparato.
Però ricordo benissimo i primi oggetti osservati: ovviamente la Luna, poi Giove con i suoi satelliti ed infine Saturno (che emozione!) ed il Sole che, per una mia imprudenza, mi stava per rovinare un occhio (mai osservare il Sole con un telescopio senza filtri adatti…ed il mio filtro non era adatto…).
Erano osservazioni rozze e grezze, guidato dagli oggetti più luminosi del cielo mentre muovevo le manopole di una “montatura equatoriale alla tedesca”, senza sapere che lo fosse (tedesca, intendo).
Quel telescopio ce l’ho ancora e riposa, oramai in pensione, nel mio giardino di casa. La cosa bella è che per circa 15 anni è stato chiuso in un ripostiglio, in attesa di una nuova occasione. E questa si è materializzata cambiando finalmente casa e prendendone una con il giardino.
In pieno inverno, appena trasferito, il cielo notturno ha ripreso a farmi l’occhiolino ed io ho risfoderato il mio vecchio amico ed ho iniziato a navigare.
La cosa bella è che ho iniziato ad essere più ambizioso e quindi non mi sono fermato a Giove, ma ho osato qualche ammasso stellare come le Pleiadi e persino la Grande Nebulosa di Orione, M42.
Stavolta c’era internet ad aiutarmi e così ho iniziato a maturare l’idea di prendere un nuovo telescopio, più potente: il mio obiettivo era arrivare a vedere i satelliti di Saturno ed un fiammante Riflettore Newtoniano da 200mm me lo avrebbe permesso.
Il resto è “Ora…”

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